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Orecchiette alle cime di rapa

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  • 500 g Cime di rapa
  • 400 g Orecchiette fresche
  • 40 g Pangrattato
  • 4 pz Acciughe sott’olio
  • Aglio
  • Ricotta dura di pecora
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale
  • Pepe
  • Dal cuore della Puglia, un primo piatto ricco e gustoso che piace sempre a tutti: impariamo a fare le orecchiette alle cime di rapa seguendo la tradizione. Per prima cosa mondate le cime di rapa: separate le foglie dai gambi; eliminate i gambi più esterni e tagliate i più teneri in 2 per il lungo, poi decorticate il cuore e tagliatelo in 4 per il lungo. Riducete i gambi e il cuore in listerelle, poi tagliuzzate anche le foglie. Lessate foglie e gambi delle cime di rapa in acqua bollente salata per 5’, quindi unitevi anche le orecchiette e portate a cottura molto al dente, ci vorranno circa 6’. 

  • Tritate le acciughe e rosolatele in padella con uno spicchio di aglio e 5 cucchiai di olio per 5’, quindi trasferitevi le cime di rapa e le orecchiette appena scolate e insaporite tutto per 2’. Tostate il pangrattato in un’altra padella per un paio di minuti, poi versatelo sulla pasta e le cime; mescolate bene. Distribuite nei piatti e completate, a piacere, con ricotta dura grattugiata a scagliette grossolane e una macinata di pepe nero.

da: La cucina Italiana

Gnocchi con il sugo del brasato

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Per preparare gli gnocchi con brasato, soffriggete in pentola a pressione in un filo d’olio, gli odori ( cipolla sedano e carota tritati)e rosolatevi la carne a bocconcini; unite sale, grani di pepe, alloro, chiodo di garofano, un cucchiaio di concentrato sciolto in 2 mestoli di brodo, il vino; chiudete, al fischio calcolate 40′, poi spegnete e fate uscire il vapore. Togliete la carne, passate il sugo e raccoglietelo in una padella; scaldatelo, legatelo con una noce di burro e saltatevi gli gnocchi già lessati; completateli con abbondante parmigiano e serviteli con la carne a parte (piatto unico).

  • Da La Cucina Itaiana

La carbonara

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Sbriciolata di mele

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https://www.mammachechef.it/sbriciolata-di-mele-vegana/

• 330 g di farina tipo 1

• 60 g di mandorle tostate

• 90 g di zucchero di canna

• un pizzico di sale marino integrale

• La scorza di un limone biologico

• 120 g di olio di semi di mais

• 75 g di acqua

• 1 cucchiaino di lievito per dolci

INGREDIENTI PER IL RIPIENO

• 4 mele

• Il succo e la scorza di un limone biologico

• 4 cucchiai di marmellata di albicocche

• 30 g di mandorle tostate tritate

• Un cucchiaio di zucchero di canna

• Un pizzico di cannella

• Un pizzico di zenzero

PROCEDIMENTO

1 Versate in una ciotola la farina, le mandorle tritate finemente, la scorza di limone, il sale, il lievito e mescolate bene.

2 In un’altra ciotola versate l’olio, l’acqua, lo zucchero e mescolate con una frusta per far sciogliere lo zucchero.

3 Versate i liquidi (olio, acqua e zucchero sciolto) nei solidi e amalgamate bene tutti gli ingredienti, impastando con le mani per ottenere un panetto compatto.

4 Avvolgete nella pellicola trasparente e fate riposare in frigo per mezz’ora circa.

5 Mentre la pasta riposa, preparate il ripieno della sbriciolata.

6 Pulite le mele e tagliatele a pezzetti molto piccoli. Aggiungete la scorza e il succo di limone, lo zucchero, le mandorle tritate grossolanamente, gli aromi e la marmellata.

7 Trascorso il tempo necessario, rivestite con carta forno uno stampo a cerniera da 24 cm di diametro e con 2/3 dell’impasto preparate la base della torta direttamente nello stampo, schiacciando bene con le mani.

8 Versate il ripieno e sbriciolate, direttamente sulla torta e in modo grossolano, l’impasto rimasto.

9 Infornate a 180°, forno ventilato e preriscaldato, per 30 minuti circa.

10 Sfornate la sbriciolata di mele e decorate con mandorle a lamelle.

Ragù d’anatra alla veneta

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ragù di anatra alla veneta” è tipico della tradizione gastronomica del Veneto, regione in cui moltissime sono le ricette a base di volatili quali piccioni, anatre, tacchini e faraone. Elemento distintivo di questa tradizione culinaria è il particolare tipo di cottura detto “covatura”. Questa tecnica, indispensabile per realizzare un ragù di anatra a regola d’arte, prevede tempi di cottura molto lunghi e si basa su temperature della fiamma piuttosto basse. Così facendo, la carne diventa tenera, morbidissima e il sugo in cui cuoce acquista un profumo molto intenso.

Per preparare un ragù d’anatra originale, più simile a quello “della nonna” per prima cosa trita finemente 2 cipollotti, 1 carota, 1 gambo di sedano, 1 rametto di salvia, 1 rametto di rosmarino. Fai imbiondire gli aromi a fuoco lento in 3 cucchiai di olio extravergine di oliva per 5 minuti. Taglia 1/2 anatra pulita di circa 600 g a pezzi lasciando la pelle, unisci al soffritto assieme 4 filetti di acciuga sott’olio spezzettati e fai rosolare a fuoco vivace per 7-8 minuti mescolando spesso. Bagna con 1 bicchiere di vino bianco, mescola e fai evaporare, unisci 400 g di pomodori pelati, schiacciali con una forchetta e cuoci 1 ora. Togli la carne, elimina la pelle, disossa la polpa e tritala finemente, quindi rimetti nel tegame assieme a 1 mestolo di brodo di carne e fai cuocere per altri 30 minuti

https://ricette.donnamoderna.com/bigoli-al-ragu-di-anatra

Bigoli in ragù d’anatra

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350 gr di pasta di semola di grano duro

400 gr di petto d’anatra

100 gr di prosciutto crudo

100 gr di olive taggiasche

50 gr di verdure surgelate per soffritto

50 gr di burto

2 arance

1 bicchiere di vino bianco

Sale pepe qb

Preparazione

Elimina la pelle del petto d’anatra e sminuzza la carne al coltello; rosola i pezzetti a fuoco vivo per 2-3 minuti con 50 g di burro e 100 g di prosciutto crudo. Unisci 50 g di verdure per soffritto e fai appassire a fuoco basso, mescolando. Bagna con 1 bicchiere di vino bianco e il succo di 1 arancia e cuoci, coperto, per 30 minuti.

2) Grattugia metà della scorza dell’arancia rimasta (quando la comperi sceglila non trattata e prima di questa operazione lava comunque il frutto con cura). Uniscila al sugo d’anatra con 100 g di olive taggiasche intere oppure snocciolate e fatte a pezzetti. Prosegui la cottura del sugo per altri 5 minuti.

3) Cuoci 320 g di pasta di semola di grano duro in abbondante acqua bollente salata, tradizionalmente in Veneto si usano i bigoli. Scola la pasta al dente, condiscila con il ragù di anatra all’arancia quindi insaporisci il piatto con del pepe a piacere.

I bigoli sono una pasta lunga, simile ad un grosso spaghetto, di origine veneta, diffusi in tutta la regione e anche in Lombardia. Uno dei sughi che ben si sposa è il ragù preparato con petto d’anatra, come nella ricetta appena descritta (che non espone comunque una delle tante versioni tradizionali). Piatto molto antico, il “ragù di anatra alla veneta” come i bigoli è tipico della tradizione gastronomica del Veneto, regione in cui moltissime sono le ricette a base di volatili quali piccioni, anatre, tacchini e faraone. Elemento distintivo di questa tradizione culinaria è il particolare tipo di cottura detto “covatura”. Questa tecnica, indispensabile per realizzare un ragù di anatra a regola d’arte, prevede tempi di cottura molto lunghi e si basa su temperature della fiamma piuttosto basse. Così facendo, la carne diventa tenera, morbidissima e il sugo in cui cuoce acquista un profumo molto intenso.

Per preparare un ragù d’anatra originale, più simile a quello “della nonna” per prima cosa trita finemente 2 cipollotti, 1 carota, 1 gambo di sedano, 1 rametto di salvia, 1 rametto di rosmarino. Fai imbiondire gli aromi a fuoco lento in 3 cucchiai di olio extravergine di oliva per 5 minuti. Taglia 1/2 anatra pulita di circa 600 g a pezzi lasciando la pelle, unisci al soffritto assieme 4 filetti di acciuga sott’olio spezzettati e fai rosolare a fuoco vivace per 7-8 minuti mescolando spesso. Bagna con 1 bicchiere di vino bianco, mescola e fai evaporare, unisci 400 g di pomodori pelati, schiacciali con una forchetta e cuoci 1 ora. Togli la carne, elimina la pelle, disossa la polpa e tritala finemente, quindi rimetti nel tegame assieme a 1 mestolo di brodo di carne e fai cuocere per altri 30 minuti. Sala e pepa a piacere.

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Zampone in crosta di pane

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Cosa serve

Uno zampone

Un tuorlo

Pasta per pizza 500 grammi

Preparazione

Lessate lo zampone in acqua per 4 ore, scolatelo, lasciatelo intiepidire e spellatelo.

2) Stendete la pasta da pizza a uno spessore di 1/2 cm e avvolgetevi lo zampone ben stretto, eliminando la pasta in eccedenza. Bagnate i bordi con acqua e sigillateli.

3) Ricavate tante strisce dagli scarti di pasta della pizza, inumiditele con acqua e disponetele sul rotolo incrociandole a grata.

4) Lasciate riposare il rotolo per 30 minuti in luogo tiepido, pennellatelo con il tuorlo diluito con poca acqua e infornate lo zampone in crosta di pane a 200° per 30 minuti.

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