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La carbonara

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Sbriciolata di mele

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https://www.mammachechef.it/sbriciolata-di-mele-vegana/

• 330 g di farina tipo 1

• 60 g di mandorle tostate

• 90 g di zucchero di canna

• un pizzico di sale marino integrale

• La scorza di un limone biologico

• 120 g di olio di semi di mais

• 75 g di acqua

• 1 cucchiaino di lievito per dolci

INGREDIENTI PER IL RIPIENO

• 4 mele

• Il succo e la scorza di un limone biologico

• 4 cucchiai di marmellata di albicocche

• 30 g di mandorle tostate tritate

• Un cucchiaio di zucchero di canna

• Un pizzico di cannella

• Un pizzico di zenzero

PROCEDIMENTO

1 Versate in una ciotola la farina, le mandorle tritate finemente, la scorza di limone, il sale, il lievito e mescolate bene.

2 In un’altra ciotola versate l’olio, l’acqua, lo zucchero e mescolate con una frusta per far sciogliere lo zucchero.

3 Versate i liquidi (olio, acqua e zucchero sciolto) nei solidi e amalgamate bene tutti gli ingredienti, impastando con le mani per ottenere un panetto compatto.

4 Avvolgete nella pellicola trasparente e fate riposare in frigo per mezz’ora circa.

5 Mentre la pasta riposa, preparate il ripieno della sbriciolata.

6 Pulite le mele e tagliatele a pezzetti molto piccoli. Aggiungete la scorza e il succo di limone, lo zucchero, le mandorle tritate grossolanamente, gli aromi e la marmellata.

7 Trascorso il tempo necessario, rivestite con carta forno uno stampo a cerniera da 24 cm di diametro e con 2/3 dell’impasto preparate la base della torta direttamente nello stampo, schiacciando bene con le mani.

8 Versate il ripieno e sbriciolate, direttamente sulla torta e in modo grossolano, l’impasto rimasto.

9 Infornate a 180°, forno ventilato e preriscaldato, per 30 minuti circa.

10 Sfornate la sbriciolata di mele e decorate con mandorle a lamelle.

Ragù d’anatra alla veneta

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ragù di anatra alla veneta” è tipico della tradizione gastronomica del Veneto, regione in cui moltissime sono le ricette a base di volatili quali piccioni, anatre, tacchini e faraone. Elemento distintivo di questa tradizione culinaria è il particolare tipo di cottura detto “covatura”. Questa tecnica, indispensabile per realizzare un ragù di anatra a regola d’arte, prevede tempi di cottura molto lunghi e si basa su temperature della fiamma piuttosto basse. Così facendo, la carne diventa tenera, morbidissima e il sugo in cui cuoce acquista un profumo molto intenso.

Per preparare un ragù d’anatra originale, più simile a quello “della nonna” per prima cosa trita finemente 2 cipollotti, 1 carota, 1 gambo di sedano, 1 rametto di salvia, 1 rametto di rosmarino. Fai imbiondire gli aromi a fuoco lento in 3 cucchiai di olio extravergine di oliva per 5 minuti. Taglia 1/2 anatra pulita di circa 600 g a pezzi lasciando la pelle, unisci al soffritto assieme 4 filetti di acciuga sott’olio spezzettati e fai rosolare a fuoco vivace per 7-8 minuti mescolando spesso. Bagna con 1 bicchiere di vino bianco, mescola e fai evaporare, unisci 400 g di pomodori pelati, schiacciali con una forchetta e cuoci 1 ora. Togli la carne, elimina la pelle, disossa la polpa e tritala finemente, quindi rimetti nel tegame assieme a 1 mestolo di brodo di carne e fai cuocere per altri 30 minuti

https://ricette.donnamoderna.com/bigoli-al-ragu-di-anatra

Bigoli in ragù d’anatra

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350 gr di pasta di semola di grano duro

400 gr di petto d’anatra

100 gr di prosciutto crudo

100 gr di olive taggiasche

50 gr di verdure surgelate per soffritto

50 gr di burto

2 arance

1 bicchiere di vino bianco

Sale pepe qb

Preparazione

Elimina la pelle del petto d’anatra e sminuzza la carne al coltello; rosola i pezzetti a fuoco vivo per 2-3 minuti con 50 g di burro e 100 g di prosciutto crudo. Unisci 50 g di verdure per soffritto e fai appassire a fuoco basso, mescolando. Bagna con 1 bicchiere di vino bianco e il succo di 1 arancia e cuoci, coperto, per 30 minuti.

2) Grattugia metà della scorza dell’arancia rimasta (quando la comperi sceglila non trattata e prima di questa operazione lava comunque il frutto con cura). Uniscila al sugo d’anatra con 100 g di olive taggiasche intere oppure snocciolate e fatte a pezzetti. Prosegui la cottura del sugo per altri 5 minuti.

3) Cuoci 320 g di pasta di semola di grano duro in abbondante acqua bollente salata, tradizionalmente in Veneto si usano i bigoli. Scola la pasta al dente, condiscila con il ragù di anatra all’arancia quindi insaporisci il piatto con del pepe a piacere.

I bigoli sono una pasta lunga, simile ad un grosso spaghetto, di origine veneta, diffusi in tutta la regione e anche in Lombardia. Uno dei sughi che ben si sposa è il ragù preparato con petto d’anatra, come nella ricetta appena descritta (che non espone comunque una delle tante versioni tradizionali). Piatto molto antico, il “ragù di anatra alla veneta” come i bigoli è tipico della tradizione gastronomica del Veneto, regione in cui moltissime sono le ricette a base di volatili quali piccioni, anatre, tacchini e faraone. Elemento distintivo di questa tradizione culinaria è il particolare tipo di cottura detto “covatura”. Questa tecnica, indispensabile per realizzare un ragù di anatra a regola d’arte, prevede tempi di cottura molto lunghi e si basa su temperature della fiamma piuttosto basse. Così facendo, la carne diventa tenera, morbidissima e il sugo in cui cuoce acquista un profumo molto intenso.

Per preparare un ragù d’anatra originale, più simile a quello “della nonna” per prima cosa trita finemente 2 cipollotti, 1 carota, 1 gambo di sedano, 1 rametto di salvia, 1 rametto di rosmarino. Fai imbiondire gli aromi a fuoco lento in 3 cucchiai di olio extravergine di oliva per 5 minuti. Taglia 1/2 anatra pulita di circa 600 g a pezzi lasciando la pelle, unisci al soffritto assieme 4 filetti di acciuga sott’olio spezzettati e fai rosolare a fuoco vivace per 7-8 minuti mescolando spesso. Bagna con 1 bicchiere di vino bianco, mescola e fai evaporare, unisci 400 g di pomodori pelati, schiacciali con una forchetta e cuoci 1 ora. Togli la carne, elimina la pelle, disossa la polpa e tritala finemente, quindi rimetti nel tegame assieme a 1 mestolo di brodo di carne e fai cuocere per altri 30 minuti. Sala e pepa a piacere.

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Zampone in crosta di pane

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Cosa serve

Uno zampone

Un tuorlo

Pasta per pizza 500 grammi

Preparazione

Lessate lo zampone in acqua per 4 ore, scolatelo, lasciatelo intiepidire e spellatelo.

2) Stendete la pasta da pizza a uno spessore di 1/2 cm e avvolgetevi lo zampone ben stretto, eliminando la pasta in eccedenza. Bagnate i bordi con acqua e sigillateli.

3) Ricavate tante strisce dagli scarti di pasta della pizza, inumiditele con acqua e disponetele sul rotolo incrociandole a grata.

4) Lasciate riposare il rotolo per 30 minuti in luogo tiepido, pennellatelo con il tuorlo diluito con poca acqua e infornate lo zampone in crosta di pane a 200° per 30 minuti.

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Cappone ripieno ricetta natalizia

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https://www.donnamoderna.com/cucina/ricette/ingrediente/cappone

per il pranzo del 25

Non mancheranno i tortellini in brodo di cappone( trovate la ricetta nel blog) e potete seguire con.. il cappone ripieno!

Cosa serve

Un cappone di 2,3 kg

80 grammi di prosciutto crudo

80 gr di parmigiano

80 gr pane grattuggiato

30 gr di burro

2 cucchiai di succo d’arancia

2 cucchiai di battuto di cipolka sedano e carota

2 tuorli

2 cucchiai di capperi

2 decilitri di vino rosso

Un litro e mezzo di brodo di carne

Un cucchiaio e mezzo di concentrato di pomodoro

Alloro-timo-rosmarino-sedano-scorza d’arancia- chiodi di garofano

Olio evo

Sale e pepe

Preparazione

Preparate la farcia. Mescolate il prosciutto in una ciotola con il pangrattato, il parmigiano, il timo e il rosmarino, sale e pepe. Incorporate i tuorli e 2-3 cucchiai di brodo, quanto basta a rendere morbida la farcia. Lavate con cura il cappone, asciugatelo, salatelo e pepatelo internamente e riempitelo con la farcia. Chiudete l’apertura con uno spiedino, legate le zampe con spago da cucina, appoggiatelo sulla placca foderata con carta da forno, spennellatelo d’olio e infornatelo a 230° per 20 minuti o finché è ben dorato. Intanto, versate il vino in un pentolino con il succo d’arancia e 1 dl di brodo e fatelo ridurre della metà a fiamma dolce. Regolate di sale, pepate e unite il concentrato di pomodoro.

2) Stufate il battuto di verdure in una casseruola con un filo d’olio; trasferitelo in una teglia foderata con carta da forno, adagiatevi il cappone, spennellatelo con poco burro, salatelo e pepatelo. Unite il mazzetto odoroso, i chiodi di garofano e il vino caldo ridotto; copritelo con altra carta da forno inumidita, sigillate e cuocete in forno a 200° per mezz’ora. Abbassate la temperatura a 170° e cuocete ancora per circa 1 ora. Controllate durante la cottura che non si asciughi troppo. Al termine, togliete il cappone dalla teglia e tenetelo in caldo.

3) Trasferite il fondo di cottura filtrato in una casseruola e fatelo ridurre finché diventa fluido. Unite i capperi tritati, emulsionate la salsa con un pezzetto di burro e versatela in una salsiera. Disponete il cappone sul piatto di portata, contornatelo con la frutta preparata come indicato a destra e servitelo con la salsa a parte.

bucatini e pecorino

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Per preparare i bucatini e pecorino lessate i bucatini in abbondante acqua bollente salata. Mentre cuoce la pasta, tritate un grande ciuffo di prezzemolo con uno spicchio di aglio. Grattugiate il pecorino in una capiente ciotola e mescolatelo con il prezzemolo e l’aglio tritati. Lavorate il misto di formaggio e prezzemolo con un po’ di acqua di cottura della pasta, ottenendo una crema. Una volta cotti i bucatini, scolateli, versateli sulla crema di pecorino, mescolate e servite immediatamente.

da la Cucina italiana