Feed RSS

CRESCENTINE FRITTE

Inserito il

HO CAPITO CHE NON SAREI MAI RIUSCITA  A METTERMI A DIETA, quando, un giorno in cui in frigo c’era solo una busta di prosciutto e niente pane, mi sono preparata queste.

La ricetta originale(bolognese) prevede strutto e lievito, questa invece è fatta solo di acqua e farina.

Vi è mai capitato , mentre state cucinando ,di fare giocare vostro figlio con la farina, e per tenerlo occupato lo fate impastare? beh io poi decisi , per dargli soddisfazione, di cucinargli quello che aveva fatto, ed ecco il risultato.

Per cui, impastare la farina con poca  acqua,e farne un impasto morbido, tirare una sfoglia sottilissima ( questo è importante per  la leggerezza della crescentina) e tagliarla a riquadri,( potete con il mattarello tirare ancora i riquadri, uno alla volta, prima gi gettarli nell’olio.

Sscaldare dell’olio di semi e friggere i quadrati che si gonfieranno, girarli per farli cuocere dall’altra parte, e poi appoggiarli su un piatto dove avrete messo dei tovaglioli di carta.

Salare appena appena e mangiarli assieme a prosciutto o salame.

Annunci

Informazioni su marìca

madre di tre, nonna di cinque, mi piace cucinare ,leggere, viaggiare, lavoro a maglia per i piccoli, traduco e pubblico modelli di maglia per bambini

»

  1. Aldo zamperetti

    Se siete veramente fieri del vostro sovrappeso e convinti contestatori di diete, dimagrimenti ed ogni genere di privazione, se credete come me che i magri sono tristi, consiglio le crescentine di Marica ricoperte di Mostarda Bolognese :
    E’ la tipica marmellata nera della tradizione popolare bolognese, adatta per preparare eccezionali dolci, come la Pinza o le Raviole sia al forno che fritte o, se nella versione senapata, per insaporire i classici bolliti di maiale e gli insaccati cotti e per “alleggerire” le crescentine. E’ un procedimento che richiede almeno 3 giorni di lavoro, in quanto la densità estremamente compatta la si ottiene con molte brevi cotture e lenti riposi, ma alla fine il risultato ripaga!
    ——————————————————————————–

    Ingredienti per 20 persone
    1 kg di pere cotogne
    1 kg di mele cotogne
    1 kg di arance
    1 kg di zucchero
    essenza di senape (facoltativa)
    Preparazione
    Fate cuocere per 10 min le pere e le mele cotogne a vapore intere, questo procedimento vi aiuterà a togliere la peluria sulla buccia e a tagliare la frutta con più facilità, essendo le cotogne molto dure. Grattugiate la scorza delle arance e spremetene il succo, ponete succo, bucce e zucchero in una pentolona e aggiungete uno o due bicchieri di acqua, fate sciogliere bene lo zucchero. Una volta cotte le cotogne non sbucciatele ma tagliatele prima a metà e detorsolatele, poi fatele a pezzetti, gettate i pezzi di frutta ottenuti nella marinatura che avete preparato con le arance. Lasciate riposare al fresco per 24 ore mescolando di tanto in tanto. Non vi spaventate, la frutta dovrebbe essersi ossidata e diventata molto scura.
    Il giorno successivo si iniziano le cotture, devono essere almeno 3 partendo dal prodotto freddo e facendolo bollire per un massimo di 10 min per volta, qundi facendolo raffreddare tutte le volte.
    Dopo la terza cottura la frutta sarà diventata nera, è il momento di passarla al passaverdura, quindi la pasta ottenuta viene posta in una teglia da forno e cotta a 80 C° per circa 3 ore, questo passaggio serve ad eliminare la parte acquosa ed a far raggiungere la giusta densità alla marmellata.
    Una volta raffreddata possiamo aggiungere qualche goccia di essenza di senape, dalle 3 alle 5, di più sarebbero troppe, incorporandole molto bene al composto, la senape si aggiunge solo se vogliamo utilizzare la mostarda sulle carni.
    Si invasetta e si fa bollire i vasetti per pastorizzarli e poterli conservare nella maniera classica, partendo da acqua fredda e vasetti sommersi a filo di acqua con una bollitura lenta di almeno 45 min.

    Rispondi
    • nella versione dolce è buonissima nelle ciabelle e nei tortelli dolci,nella versione “mostarda”si accompagna bene agli arrosti, di maiale ad esempio, o ai bolliti,sì, è la “chutney”di tradizione inglese, una marmellata agro-doce-piccante.
      La consiglierei anche come accompagnamento ai formaggi.
      grazie “Tato” per l’arricchimento culinario!

      Rispondi
  2. laura maria mattioda

    ……carissimi !!……..ma io ho ho abitato per 6 anni a Modena, penso che la ricetta che a Bologna chiamate “crescentine” non sia altro che “il gnocco” di Modena.
    .o sbaglio ??
    laura

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: